È vero, un sorriso con denti allineati è armonico e bello da vedere, ma al di là dell’estetica c’è molto di più! Avere denti non allineati crea quella che i dentisti definiscono “malocclusione”.
Entriamo più nel dettaglio e scopriamo insieme perché avere denti non allineati può comportare tutti questi problemi!

Perché è importante avere una corretta occlusione?

Per occlusione si intende il modo in cui i denti superiori ed inferiori toccano fra loro quando chiudiamo la bocca, o ancora meglio, il modo in cui toccano fra loro quando li usiamo per masticare, deglutire…
In un’occlusione corretta, c’è un alto numero di punti di contatto fra i denti di sopra ed i denti di sotto e questo rende la masticazione efficiente.

Quando i denti non toccano fra di loro nel modo giusto, è presente una malocclusione (questo discorso vale sia per gli adulti, sia per i bambini con ancora i denti da latte) e questa, se non trattata, può comportare problematiche più o meno serie, tra le quali:

  • Mal di schiena
    Uno dei problemi più comuni che deriva direttamente dalla malocclusione è il mal di schiena.
    Non riuscendo a chiudersi correttamente, la mascella utilizza i nervi nella colonna vertebrale per cercare di mantenere l’articolazione secondo l’angolo più giusto ed è proprio questo atteggiamento forzato che può causare il mal di schiena.
  • Mal di testa
  • Problemi masticatori
    Se i denti sono allineati, le forze generate dalla mascella e dalla mandibola durante la masticazione vengono solitamente distribuite in maniera uniforme, rendendo il morso più stabile nel tempo.

Se, al contrario, è presente una malocclusione, questa può generare una tensione muscolare che a sua volta può portare a disturbi dell’articolazione temporomandibolare (punto in cui la mandibola si articola al cranio).
Una scorretta occlusione dentale ha inoltre un effetto negativo sulla digestione degli alimenti

  • Difficoltà a pulire accuratamente i denti
    Questo comporta un accumulo di placca e tartaro e, di conseguenza, un maggior rischio di carie, gengiviti, piorrea e caduta dei denti
  • Denti fragili
    Aumento del rischio di rottura
  • Alterazioni dell’armonia del volto
  • Difficoltà a chiudere correttamente le labbra
    Il soggetto tende a respirare attraverso la bocca
  • Insorgenza di malattie paradontali
    Infiammazione che colpisce le strutture di supporto attorno al dente, come gengiva e osso

L’ortodonzia come soluzione

L’ortodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di raddrizzare i “denti storti” e “fare ordine” in dentature troppo affollate e mal posizionate.
Palato stretto, morso aperto, morso coperto, morso incrociato, denti sporgenti, denti accavallati e denti con spazi sono tutte espressioni delle cattive occlusioni (malocclusioni) che l’ortodontista deve curare perché siano rispettate la buona funzione, la durata dei denti e l’estetica del sorriso.
Non ci sono limiti di età per il trattamento ortodontico ma il momento ideale d’inizio dipende dalla diagnosi e può variare molto da caso a caso.